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L'ipotiroidismo, un fattore all'origine dell'aumento di peso
L'ipotiroidismo è la conseguenza di un deficiti dell'ormone tiroideo che provoca un rallentamento globale delle funzioni dell'organismo.
Questa patologia colpisce circa il 10% della popolazione, ma soprattutto le donne dai 30 ai 60 anni. Aumenta del resto con l'età. La donna nel periodo della menopausa è particolarmente interessata da questo problema.
L'ipotiroidismo s'insedia in modo estremamente progressivo e si manifesta con diversi sintomi: astenie fisiche e intellettuali, apatia, sonnolenza diurna, eccessiva sensibilità al freddo, pallore, riduzione della libido ecc. Ma uno dei sintomi più correnti è l'aumento di peso. Quest'ultimo è in realtà conseguente a una riduzione del dispendio energetico a riposo (metabolismo basale).
Un esame biologico semplice, il dosaggio del TSH, confermato da un dosaggio di T4, può condurre alla diagnosi. La cura prescritta dal medico è un'ormoneterapia sostitutiva quotidiana, da assumere a vita, a base di levotiroxina.
L'equilibrio ormonale è ripristinato, in funzione dei casi, da tre settimane a tre mesi dall'inizio della cura, e in questo lasso di tempo la maggior parte dei sintomi scompare.
Ma il dispendio energetico non ritrova il suo livello precedente, il che significa che il fattore di rischio dell'aumento di peso sussiste per molti mesi se non per molti anni, e a volte anche definitivamente.
Tuttavia, l'esperienza ha dimostrato che seguendo i principi del metodo Montignac è possibile ridurre significativamente il sovraccarico ponderale e prevenire qualsiasi recidiva nell'aumento di peso.
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